Cura delle calzature

La pelle è un materiale naturale: vive, respira e risponde alla cura. Quanto segue vale per i materiali che usiamo nel nostro laboratorio.

Pulizia quotidiana

Togliete fango e sporco quando la scarpa è ancora umida, con un panno leggermente inumidito. Il fango asciutto si attacca alla pelle e per rimuoverlo bisogna sfregare; sfregare lucida la superficie in camoscio.

Per la polvere asciutta sul camoscio basta una spazzola morbida. Passatela in una sola direzione, nel senso del pelo.

Scarpe bagnate

Non asciugate le scarpe bagnate accanto al radiatore o a una stufa. Il calore restringe e indurisce la pelle.

Riempitele invece di carta appallottolata e lasciatele asciugare a temperatura ambiente, in un luogo arieggiato. La carta assorbe l'umidità e mantiene la forma.

La pelle ha una struttura organica: sotto la pioggia assorbe un poco d'acqua. Non è un difetto, è la natura del materiale.

Cosa evitare

Tenete lontani dal prodotto i derivati del petrolio e i prodotti chimici: diluenti, benzina, gasolio, acetone. Queste sostanze danneggiano in modo permanente la pelle e la superficie su cui è incollata la suola.

Non si usano lavatrice, asciugatrice o lavastoviglie.

Conservazione

Non conservate le scarpe alla luce diretta del sole né in ambienti molto umidi. Il sole schiarisce il colore, l'umidità porta muffa.

A fine stagione pulitele, lasciatele asciugare, riempitele di carta e riponetele in un sacchetto di tessuto: così mantengono la forma.

Suola e punta

La suola esterna è in termoplastico e si pulisce con un panno umido. La superficie in pelle va protetta dagli urti e dallo sfregamento sulla punta: nelle scarpe da bambino la punta è la parte che si consuma di più.

Alternate due paia

Invece di usare ogni giorno lo stesso paio, alternarne due dà alla fodera il tempo di asciugare del tutto.